17th gen2013

Riflessioni sul primo incontro di discussione “Coltivare le Relazioni” di Sabato 12 gennaio 2013

Sentiamo la necessità di mettere per iscritto qualche impressione riguardo al momento condiviso sabato e restituirvi, ringraziandovi, queste righe che ci traghettano al prossimo incontro.

 È stato bello per noi vedere nello stesso “orto” uno spazio per ciascuno, uno spazio preparato e pensato, fatto per-…

 Con grande generosità vi siete aperti,  avete offerto, a voi e al gruppo, un’intimissima presentazione di voi stessi.  Noi tutti abbiamo ascoltato, accolto ciascuna storia, il proprio modo di sentirsi esistere, il personale modo di far fronte a circostanze avverse e imprevedibili, come  quelle date dal convivere quotidianamente con il limite e l’impotenza. A fatica qualcuno presentandosi si è ricordato di dire il proprio nome, per molti altri in primo piano un ruolo, una identità, una preoccupazione o paura…

 Abbiamo sentito una grande vicinanza di animi, al di là delle differenze date da gravità patologiche, composizioni familiari, modalità e caratteri personali. Per qualcuno “non c’è soluzione” per qualcun altro “non c’è nulla di impossibile”, e nel mezzo ciascuno ha ritrovato se stesso e la sua posizione, il suo atteggiamento materno/paterno verso un figlio da crescere…

 La commozione, oltre le parole, ha raccolto tanti piccoli fili tessendone uno unico, così da disegnare, rendendola evidente ai nostri occhi,  la qualità del vostro essere genitori, che si colloca dentro una complessa sperimentazione quotidiana di voi stessi, una stravolgente messa in discussione di valori, identità e rapporti, ben oltre l’esperienza di una “genitorialità qualsiasi”.

 La complessità emerge chiara e si fa a tratti ambivalente: l’amore infinito convive con la rabbia e la frustrazione; il coraggio e l’energia dell’andare avanti si accompagnano alla fatica di  accettare ostacoli, ritmi, limiti dati e reali; la dedizione totale di voi stessi a vostro figlio e il legittimo bisogno di uno spazio di respiro; il figlio e gli altri figli…; la ricchezza personale nata con vostro figlio e nutrita dal suo desiderio di vita  e le preoccupazioni circa gli scenari futuri senza di voi….

 Storie, tante e diverse, con l’elemento comune di un limite con il quale necessariamente occorre fare i conti: vederlo e accettarlo per passare dall’impotenza ad una potenza relativa ma fonte di sicurezza. Grandi divari tra un ideale e un reale come un pugno di emozioni nella pancia… ed aspettiamo così lo spuntare dei bulbi piantati insieme nella terra, bulbi rivestiti di domande, di attesa, di curiosità…

 

Un inizio sorprendente, sorprendentemente ricco…

 

 Grazie a tutti, ci vediamo a febbraio per l’incontro di ortocoltura…

  

Dott. Dario Ferrario

Dott.ssa Francesca Cadeo

Dott.ssa Martina Guerrini

 

by zetema

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